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Renzo Biasion
pittore di parole, scrittore di immagini.

BIASION LIBRO 2014_BIASION LIBRO 2014 INT_Pagina_35_Immagine_0001Pittore, incisore, scrittore, critico, Renzo Biasion (Treviso, 1914 – Firenze, 1996), ha collaborato come inviato e nelle pagine culturali di diversi quotidiani e periodici – Gazzetta del Popolo di Torino, L’Arena di Verona, Il Resto del Carlino di Bologna diretto da Giovanni Spadolini, riviste Pirelli, Arte, ecc. – ed è stato per ben 34 anni titolare della rubrica d’arte del settimanale ‘Oggi’ nelle pagine denominate Il sofà delle Muse. Fra le sue opere di narrativa, ricordiamo Tempi bruciati (Milano, 1948) e Sagapò (Einaudi ,Torino, 1953), racconti della guerra da lui vissuta sul fronte greco-albanese, a Creta e in prigionia, vicenda che segnò l’artista in profondità. Scelto, quest’ultimo, da Elio Vittorini per la sua celebre collana “I gettoni” della Einaudi, Sagapò fu un grande successo, tradotto in varie lingue, a cui si è ispirato il regista Gabriele Salvatores ed il suo sceneggiatore Monteleone per il film Mediterraneo, vincitore del premio Oscar.

BIASION LIBRO 2014_BIASION LIBRO 2014 INT_Pagina_27_Immagine_0001Come pittore ed incisore ha esposto, invitato, alla Biennale di Venezia, alla Quadriennale di Roma e nelle principali rassegne di pittura e di grafica nazionali ed internazionali ed ha conseguito numerosi premi ed onorificenze. Tutti i maggiori critici d’arte e letterari italiani si sono occupati della sua opera. Sue opere figurano in numerose gallerie d’arte moderna e musei, tra queste di Bologna, Feltre, Firenze, Torino, Treviso, Verona, Venezia, ecc., presso il Gabinetto delle Stampe agli Uffizi di Firenze, presso la Fondazione Cini di Venezia, una settantina di suoi disegni eseguiti tra il 1941 e il 1944, ecc.

L’artista ha coperto la cattedra di Figura al Liceo Artistico di Firenze ed è stato membro di varie Accademie quali la “Cherubini”, quella delle “Arti del disegno” di Firenze, la “Clementina” di Bologna, e delle “lettere, arti e scienze” di Milano. Gli venne conferita, dal Presidente della Repubblica Giovanni Leone, la medaglia d’oro quale ‘Benemerito delle Arti, della Cultura e della Scuola’.

Spiaggia di PortonovoRenzo Biasion ha lavorato a lungo, dal dopoguerra sino a poco prima della sua scomparsa, ma non si è mai legato a nessuna galleria d’arte, preferendo dipingere in assoluta libertà, pur collaborando con vari galleristi del nord, centro e sud del nostro Paese. Questo lo ha portato, dopo la sua scomparsa, ad essere meno presente sul mercato delle Gallerie d’arte, ma a mantenere elevate le proprie quotazioni pur in un mercato che vede complessivamente un non eccessivo numero di sue opere pittoriche in circolazione. Vanno ricordati inoltre i suoi stretti rapporti di stima ed amicizia con il mondo letterario; molti nomi importanti quali Carlo Fruttero, Mario Lucentini, Vittorio Sereni, Elio Vittorini, Sergio Solmi, Giuseppe Luraghi, Angelo Guazzoni, Raffaele De Grada, Piero Chiara, Ezra Pound, Domenico Porzio, Mario Pomilio, Giovanni Spadolini, Leonardo Sinisgalli, Sebastiano Grasso, Claudio Marabini, hanno scritto di lui; spesso erano collezionisti di sue opere o lo vollero per collaborazioni artistiche o giornalistiche assai prestigiose. Con la recente monografia uscita nel 2014, si è voluto ricordare – a 100 anni dalla nascita – la sua figura con commenti critici, testimonianze e informazioni sulla sua variegata attività: quella di un importante protagonista della cultura e dell’arte del ‘900 a tutto tondo: pittore e incisore, ma anche scrittore e critico d’arte.

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